Tante le occasioni di gioco e di condivisione per i nonnini che si sono lasciati andare alla spensieratezza

“I colori del Carnevale, il piacere del gusto” sono stati i grandi protagonisti della festa organizzata alla Rsa di Mottafollone (Cs) nel mese più pazzo e divertente dell’anno, occasione in cui la Struttura è diventata un tripudio di colori, casa di musica e allegria, fucina di golosi sapori. Nato dal desiderio espresso dai nostri ospiti di potersi lasciare andare alla spensieratezza e ad un’atmosfera burlesca, questo evento speciale è stato accolto con entusiasmo dall’équipe multidisciplinare che, a partire proprio dalle idee partorite all’interno di attività laboratoriali di confronto e condivisione, ha dato vita ad un elegante e coinvolgente gran galà di Carnevale.

Nei giorni precedenti la festa, tutti gli ambienti della Struttura si sono animati grazie al lavoro svolto nei Laboratori creativi, dove gli ospiti hanno realizzato maschere colorate, decorazioni e addobbi che sono andati a caratterizzare ed impreziosire ogni angolo. Non solo: sempre i nonnini hanno collaborato alla creazione di costumi e accessori per il nascente ballo in maschera, vivendo un’esperienza che ha rafforzato il senso di appartenenza e la partecipazione attiva alla vita comunitaria. L’iniziativa ha rappresentato anche un importante momento di integrazione, valorizzando il ruolo sociale di ciascuno all’interno della Rsa.

Il Galà ha preso forma nella mattinata del 17 febbraio all’interno del salone del piano terra dove si sono alternate delle attività ludico-ricreative opportunamente pensate per stimolare le abilità cognitive e motorie, e favorire al tempo stesso la socializzazione. A dare il via ai festeggiamenti un originale ballo in maschera incentrato sul passaggio, di mano in mano, di una maschera “itinerante”. Come nel gioco della “patata bollente”, allo stop della musica, chi non fosse riuscito a passarla al giocatore vicino, è stato invitato a svolgere una simpatica “penitenza” quale un esercizio di orientamento alla realtà o una breve sfilata in maschera tra le risate e i lanci di coriandoli. Un momento di leggerezza che ha unito divertimento e potenziamento delle abilità cognitive.

Obiettivo divertimento centrato anche durante la “corsa dei cucchiai”, la staffetta tra nonnini che si sono misurati con una sfida di concentrazione ed equilibrio, trasportando una pallina all’interno di un cucchiaio. L’attività ha favorito una grande collaborazione e la creazione di un bellissimo clima di squadra che ha inciso favorevolmente sulla condizione di benessere globale dei partecipanti e, soprattutto, sulla loro motivazione tenuta sempre alta da applausi ed incoraggiamenti. I più temerari si sono cimentati più volte nella staffetta per poter decretare una vincita netta ed è stato bello osservare quanto entusiasmo ha fatto da propulsore al gioco e quanti sorrisi soddisfatti hanno fatto da cornice alla vittoria.

Tra le sfide non poteva mancare quella carnevalesca per eccellenza, la “pentolaccia” piena di dolcetti che, nella sua semplicità, ha innescato una catena di risate e divertimento che ha coinvolto davvero tutti i presenti.

Messe da parte le sfide, il succulento pranzo sui sapori della tradizione ha ripagato tutti quanti delle loro “fatiche”: dal primo piatto a base di maccheroni e polpette, fino alla macedonia e alle “chiacchiere”, è stato un luculliano susseguirsi di delizie che hanno allietato il palato e lo spirito, una carrellata di emozioni e ricordi legati anche al Carnevale del tempo passato che ha valorizzato la storia personale e le origini geografiche e culturali di ciascun ospite.

In tutte le sue sfaccettature, “I colori del Carnevale, il piacere del gusto” si è rivelato un evento capace di unire divertimento, cura per la persona e partecipazione attiva, mettendo sempre al centro l’ospite con il suo vissuto, la sua dignità e il suo benessere.

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