L’importanza di gesti semplici ma con grandi benefici sul piano nutrizionale, cognitivo ed emotivo

È come un fuoco d’artificio che esplode di colore e di gioia, ogni macedonia che si rispetti porta sempre con sé un’ondata di entusiasmo e di… acquolina nell’attesa che la si possa degustare! Una pratica semplice, quella della sua preparazione, che ha però molteplici ricadute positive per i nostri ospiti, sul piano nutrizionale e psicologico. Lo sanno bene gli educatori della Struttura di Spezzano Albanese (Cs) che, in occasione del consueto Laboratorio di cucina, hanno coinvolto i nonnini in questa “fresca” attività all’insegna dei colori, dei profumi e dei sapori del cuore.

L’équipe ha più volte sperimentato come le proposte educative a sfondo culinario risultino particolarmente efficaci nella stimolazione della memoria e della sensorialità oltre che nella promozione della partecipazione attiva e della socializzazione. In questo caso, ogni partecipante è stato munito di guanti, cuffie e coltello da tavola e, con il supporto degli educatori, ha sbucciato e tagliato la frutta che poi, dopo vari passaggi, è confluita nel contenitore comune. È stato piacevole osservare come, con concentrazione e gioiosa partecipazione, gli ospiti hanno tagliato i frutti a cubetti, disponendoli ordinatamente nelle ciotole a disposizione. Il momento si è trasformato anche in uno spazio di condivisione: tra un taglio e l’altro, alcuni ospiti hanno raccontato aneddoti personali legati al consumo della frutta e al proprio passato ai fornelli ed a tavola, sono emersi ricordi d’infanzia, memorie legate alle preparazioni homemade e tanti racconti di vita quotidiana che hanno reso l’esperienza ancora più ricca e significativa. Non sono mancati i sorrisi e qualche assaggio per il “controllo della qualità”, specie dell’anguria, accolta con entusiasmo per il suo sapore dolce e rinfrescante.

Gli ospiti hanno collaborato con passione mostrando interesse e trasporto nell’attività proposta che ha, tra l’altro, favorito il recupero di ricordi autobiografici, il dialogo, il mantenimento dell’attenzione e dell’orientamento spazio-temporale. Gli strumenti utilizzati hanno permesso, poi, di allenare le abilità fino motorie.

La dolcissima macedonia è stata apprezzata da tutti a fine pranzo, con grande soddisfazione e gioia da parte di chi è stato promotore e artefice di quest’opera multicolor. L’esperienza insegna che anche un piccolo gesto può essere catalizzatore di belle emozioni e momenti significativi e indimenticabili in grado di contribuire al mantenimento del benessere della persona.

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