Accoglienza, condivisione e amicizia al centro dell’incontro con esperti e specialisti della salute
Un’antica tradizione di condivisione e amicizia ha preso vita al Centro di riabilitazione e casa protetta “Don Milani” di Lungro (Cs) grazie all’incontro sul tema de “Il rito dello yerba mate”. Per l’occasione la palestra ha preso le sembianze di un ambiente domestico arricchito da un caminetto e dai vari utensili caratteristici ed indispensabili per la preparazione della bevanda tipica del Sud America, il “mate”, quali “cunguli”, “pava” e “pumbiggia”.
Dopo i saluti iniziali e le presentazioni degli ospiti da parte delle educatrici dell’équipe multidisciplinare, ha preso la parola la presidentessa dell’Associazione del mate, Anna Stratigò, che ha accompagnato tutto il pubblico alla scoperta delle origini dello yerba mate, illustrandone valore simbolico e sociale. Attraverso racconti, aneddoti e curiosità, ha spiegato come il mate rappresenti da secoli un momento di condivisione, amicizia ed accoglienza, un rito che ancora oggi riunisce le famiglie e la comunità lungrese. Ha anche mostrato la preparazione tradizionale della bevanda, riuscendo ad attirare l’attenzione e la curiosità di tutti i presenti. Dopo di lei è intervenuta la biologa Serena Oliveto che ha approfondito le proprietà nutrizionali della bevanda ed i suoi benefici sull’organismo, evidenziando l’importanza di un consumo consapevole all’interno di uno stile di vita equilibrato.
Molto incuriositi, i nostri ospiti hanno posto alle esperte le domande emerse durante gli approfondimenti propedeutici all’incontro e tutte le curiosità vicine ai loro bisogni, come per esempio le eventuali conseguenze di un consumo associato all’assunzione di farmaci, le similitudini e le differenze con il caffè, gli effetti digestivi. Interrogativi che hanno introdotto anche l’intervento dei medici della Struttura, Zanfini e Sprovieri, mostratisi anch’essi incuriositi da tale antica tradizione. Particolari suggestioni sono scaturite, poi, dalla straordinaria esibizione della presidentessa dell’Associazione che ha interpretato con la chitarra la canzone composta da lei stessa sul tema dello yerba mate, espressione di una tradizione che unisce storia, cultura, identità e condivisione.
Il direttore amministrativo, Roberto Miracco, ed il dottor Sprovieri hanno, quindi, espresso parole di ringraziamento per Stratigò e Oliveto, offrendo loro un omaggio floreale.
L’incontro si è concluso con la degustazione della bevanda accompagnata dai dolci tipicamente associati al rito; un goloso gelato al gusto di mate ha messo un ulteriore dolce accento all’iniziativa. Davanti al tavolo del buffet è stato posto un cartellone realizzato dagli ospiti durante le attività laboratoriali grafico-creative che ha riportato le parole chiave frutto delle riflessioni precedentemente raccolte nell’ambito di diverse attività riabilitative: amicizia, accoglienza, tradizione, famiglia, condivisione. È stato davvero piacevole osservare i volti dei nostri ospiti rapiti dal racconto ed incuriositi dalla sorprendete iniziativa che ha messo insieme culture e tradizioni diverse ma accomunate dalla stessa voglia di stare bene insieme.
