Ricordi, risate e tanta allegria per la sfilata di travestimenti fai-da-te che ha fatto gioire tutti

“Ogni persona merita di tornare bambina almeno una volta all’anno e volare tra coriandoli e una manciata di sogni”. È a partire da questa considerazione che la grande famiglia del Centro di Riabilitazione e Casa protetta “Don Milani” di Lungro (Cs) si è messa in moto per l’organizzazione di una grande festa per Carnevale che ha visto protagonisti i nostri ospiti… mascherati!

Il Carnevale ed il tema dei travestimenti ha caratterizzato la proposta psico-socio-educativa del mese più pazzo dell’anno quando all’interno delle attività laboratoriali, tra cui quelle del Gruppo ascolto e del Giornalino, è stato fatto un salto all’indietro nel tempo, a quando il Carnevale colorava le giovanissime vite dei nostri ospiti tra umili costumi, maschere fai-da-te e scherzi innocenti tra le stradine di paese. L’esercizio di reminiscenza ha recuperato i ricordi legati alle sfilate dei gruppi spontanei quando ci si riusciva a divertire con pochi e semplici mezzi, esclusivamente con quello che si aveva a disposizione in casa, perché su tutto prevaleva “la voglia di uscire a festeggiare insieme ad amici e parenti e vivere momenti di intensa gioia!”. Il racconto di Rosetta è un po’ nostalgico ma denso della soddisfazione di aver avuto un’infanzia semplice ma gioiosa così come quello di tutti gli altri che hanno condiviso le loro emozioni legate a qualche decennio fa. E i loro ricordi legati al Carnevale hanno, poi, “colorato” anche l’attività del Laboratorio grafico-creativo che ha visto un’esplosione di creatività e di entusiasmo quando all’ordine del giorno è stata annunciata la realizzazione di tutto l’occorrente per il giorno di festa. Subito appassionatisi al tema, i nostri ospiti hanno seguito con attenzione le indicazioni fornite dall’équipe multidisciplinare che, proponendo un’attività giocosa, ha potenziato le loro abilità pratico-manuali e contemporaneamente stimolato, con importanti riscontri, la loro capacità di cooperazione e di socializzazione, obiettivi importanti anche e soprattutto per chi solitamente si dimostra più restio ad aderire alle attività di gruppo.

Tutti hanno messo a frutto il loro impegno ed in poco tempo è avvenuta la simpatica magia: al pari del fermento che c’è dietro le quinte delle sfilate d’alta moda, nel laboratorio che si è trasformato in un grande camerino, in mezzo a tanta adrenalina e fragorose risate, ognuno ha indossato un travestimento con cui sfilare nei corridoi della Residenza. I musicisti hanno aperto la sfilata e, a seguire, hanno ricevuto l’applauso dei presenti la vespa fucsia e nera realizzata interamente con cartone colorato a tempera e guidata da F. e, poi, le hawaiane, le ballerine, il pistolero, Zorro made in Lungro, la suora, la mucca, l’unicorno, la strega, i pagliacci e le figlie dei fiori. In un divertente gioco di squadra tra operatori e ospiti, tutti spiritosi, tutti felici, tutti sono tornati un po’ bambini ed hanno sfilato a ritmo di musica e col passo dettato dall’allegria e dalle risate. Hanno invaso la sala addobbata a festa dove hanno trovato tutto il resto della compagnia che con lunghi applausi e manciate di coriandoli, ha dimostrato di apprezzare tutto il lavoro svolto e la simpatia con cui ognuno ha interpretato il suo travestimento. La musica del gruppo folkloristico ha fatto ballare e cantare praticamente tutti. Grande e scrosciante il plauso dei familiari che hanno partecipato alla festa manifestando tutta la loro riconoscenza per aver potuto prendere parte ad un’iniziativa gioiosa e in grado di far gioire i loro cari proprio come un tempo. Un ulteriore bel momento di convivialità lo ha aggiunto la degustazione del ricco buffet di dolci tipici a tema.

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