Gli ospiti della Rsa di Sersale hanno partecipato alla processione che ha invocato la protezione mariana

È un rito religioso profondamente sentito quello che a Sersale ricorda e onora, ogni mese di marzo, la Madonna del Carmine, patrona della comunità, Madre benevola che l’ha protetta durante il devastante terremoto del 1832. Ed è proprio a Lei che si sono rivolti gli ospiti della Rsa “Padre Giuseppe Moscati” di Sersale (Cz) prendendo parte alla processione sul Monte Crozze che le ha reso, ancora una volta, omaggio rinnovando la venerante devozione. Simboleggia, infatti, l’affidamento e la protezione mariana, il pellegrinaggio che si compie ogni anno lungo il percorso votivo che porta alla chiesa dove si sono ritrovati i nostri cari nonni grazie al servizio “Navetta Amica” messo a disposizione dal Comune di Sersale in collaborazione con “Trovato Service”. In questo luogo sacro e suggestivo hanno atteso l’arrivo della processione e si sono profondamente commossi alla vista dell’effige della Madonna accompagnata dalla banda musicale.

Accolta la tanto desiderata celeste benedizione, i nostri ospiti hanno partecipato attivamente alla recita di preghiere e ai canti rivolti alla Vergine ed il loro spirito ne è uscito rinnovato nella fede, guarito e rinvigorito; hanno potuto sperimentare una pace del cuore che ha allontanato, seppur per qualche momento, ansie e paure, regalando loro un senso di pienezza interiore. L’intenso momento di preghiera in un luogo a loro caro, ha consentito di rievocare momenti importanti della loro vita fuori dalla Struttura nonché ricordi piacevoli legati alla fede ed all’appartenenza alla comunità d’origine. L’iniziativa ha avuto, così, il potere di riagganciare il vissuto di ciascuno di loro alle tradizioni storiche, religiose e culturali del territorio, andando a rafforzare il loro senso identitario. E poi, la condivisione di tante piacevoli emozioni e tutto l’incantevole contesto hanno regalato loro una sensazione globale di benessere, reso il pellegrinaggio un’esperienza rigenerativa fisica e spirituale che ha donato loro un’ulteriore sensazione di dolcezza e una buona dose di speranza per vivere la quotidianità con serenità e accettazione. 

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