Attori d’eccezione i “nonni del bosco” che hanno recitato per gli alunni della scuola di San Sosti

C’era una volta… la celebre fiaba di Biancaneve e i Sette Nani… e c’è ancora, ma nella variante dei “nonni del bosco”! E sì, perché nella Rsa di Mottafollone (Cs) ha preso vita una delle più popolari storie dei fratelli Grimm grazie allo straordinario impegno ed alla eccezionale simpatia dei nostri ospiti che si sono prestati per un’iniziativa davvero speciale. L’equipe psico-socio-educativa ha suggerito loro di cimentarsi nella drammaturgia diventando attori della rivisitazione della fiaba di Biancaneve, nell’ambito della manifestazione “Once upon a time… Biancaneve ed i nonni del bosco” organizzata in occasione del Carnevale. La festa in maschera che si è svolta il 25 febbraio è stata un evento davvero unico, un mix particolarissimo di creatività, emozione, condivisione e confronto intergenerazionale. La proposta di rivisitare la fiaba di Biancaneve con la partecipazione attiva degli ospiti, trasformando i sette nani in “nonni del bosco”, ha aggiunto un tocco unico e personale alla storia, adattandola ai vissuti e alle esperienze di vita dei partecipanti. È davvero significativo che alcuni ospiti abbiano espresso il desiderio di recitare determinati ruoli perché si rivedevano nel personaggio. Questo ha riflettuto non solo una connessione emotiva con la storia, ma ha dimostrato anche quanto sia potente il teatro e l’arte, in generale, come mezzo di espressione personale. La proposta dell’équipe ha permesso di verificare che quando una persona si riconosce in un personaggio, diventa più facile per questa entrare nel ruolo, rendendo la recitazione ancora più autentica e coinvolgente. La scelta dei ruoli che hanno rispecchiato la loro vita o il loro vissuto è stato uno sperimentato espediente narrativo di successo, un modo per esprimere emozioni, ricordi o tratti della propria personalità, rendendo lo spettacolo ancora più speciale per loro e per tutti i presenti. Questo tipo di coinvolgimento emotivo è, infatti, ciò che ha reso l’evento così importante, perché non solo ha creato un’opportunità di divertimento, ma anche un’occasione di riflessione e condivisione, dove ogni partecipante ha potuto sentirsi valorizzato e parte integrante della storia che ha preso via via vita. Il grande trasporto ed impegno collettivo, uniti alla forte coesione all’interno del gruppo di lavoro, ha dato forma anche alla sceneggiatura ed ai costumi ed ogni dettaglio, dalle battute rivisitate alla costruzione del set, ha reso la performance autentica e coinvolgente.

Il sipario si è aperto su una splendida nonna novantottenne che ha raccontato la storia di Biancaneve agli alunni della classe terza della scuola primaria di San Sosti, accompagnati dalle insegnanti Adriana Spagnuolo e Anna Maria Pennino, accorsi per l’occasione e sedutisi davanti a lei, creando un momento di grande affetto e interazione tra generazioni distanti cronologicamente ma unite in un grande abbraccio emotivo. Successivamente, si sono susseguite tutte le scene, rallegrando ed emozionando tutti i presenti, tra cui Vittorio ed Alessandro Poggi in rappresentanza del management, il direttore sanitario della Rsa Giovanni Rosignuolo, il cappellano di struttura don Franco Cozzitorto, ed i familiari dei nostri ospiti. La spontaneità con cui gli attori hanno recitato ed il sorriso che ha illuminato i loro volti in ogni scena ha reso il tutto ancora più speciale. L’evento è culminato in un momento di gioia collettiva con i bambini che hanno recitato poesie sul Carnevale e tutti insieme hanno festeggiato con balli, canti e coriandoli. Non poteva mancare un delizioso buffet di dolci con le tipiche “bugie” per concludere la mattinata in allegria!

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