Ottima riuscita per l’iniziativa della Rsa di Spezzano Albanese tra musica folk e degustazioni

Una fisarmonica, una manciata di caldarroste, qualche dolcetto e tanta, tanta allegria. Pochi ingredienti ma un grande risultato per la Rsa di Spezzano Albanese (Cs) che ha organizzato una Festa dell’Autunno che ha stupito e divertito grazie ad una semplicità capace però di evocare straordinarie emozioni, far rinascere passioni e la voglia di fare per la comunità. La tradizionale ricorrenza che dà il benvenuto ad una stagione colorata e suggestiva, ricca di profumi e sapori inconfondibili, è stata l’occasione per offrire ai nostri ospiti un pomeriggio di svago, tra momenti socializzanti e stimolazioni sensoriali e percettive oltre che di condivisione con i loro cari.

All’interno del salone dove si sono svolti i festeggiamenti, addobbato col tipico foliage autunnale, con zucche, castagne ed oggetti che richiamano la stagione, si è creato un ambiente caldo ed accogliente che, arricchito con i simboli della gastronomia calabrese del periodo e animato con i suoni della tradizione musicale folk, ha richiamato alla mente piacevoli ricordi e la partecipazione alle apprezzatissime sagre di paese d’altri tempi. La Festa è stata, infatti, introdotta proprio da un’attività di reminiscenza, quell’esercizio che ha l’obiettivo di stimolare la memoria, il recupero dei ricordi piacevoli e favorire la socializzazione: i colori caldi, le pratiche contadine legate alla vendemmia o alla raccolta delle olive, il profumo delle castagne e del mosto, hanno fatto da filo conduttore di un viaggio che ha ripercorso le “tappe” dell’autunno scandite dall’impegno campestre. Gli ospiti sono stati incoraggiati a condividere le loro esperienze, racconti a cui sono fortemente legati e aneddoti anche simpatici della vita nei campi e delle tradizioni familiari, favorendo così il confronto e la condivisione e rafforzando il senso di appartenenza al gruppo.

La musica del fisarmonicista Gennaro Nicoletti ha, successivamente, riscaldato ancor di più l’atmosfera ed accolto i familiari dei nostri nonnini. Il suono allegro e nostalgico della fisarmonica associata alla musica da ballo ed ai canti popolari ha risvegliato ricordi e sensazioni legate ai più bei momenti della loro vita ma ha anche favorito la riattivazione motoria degli ospiti. Alcuni di loro hanno danzato, altri hanno preferito cantare e battere semplicemente le mani, ma tutti hanno partecipato in un clima festoso e pieno di gioia.

La degustazione delle deliziose caldarroste e delle “vecchierelle”, succulente piatto tipico della cucina antica calabrese e simbolo inconfondibile dell’autunno, preparate al momento dalle cuoche della Struttura e distribuite insieme ad altri dolci tipici e bevande varie, ha aggiunto un’ulteriore nota di dolcezza alla festa. Divertente anche l’accessorio a tema realizzato nei giorni precedenti nell’ambito delle attività laboratoriali creative: un bicchiere di plastica trasformato in un cestino da appendere al collo, corredato di decorazione autunnale, per tenere a portata di mano le caldarroste ancora calde.

La fisarmonica, le caldarroste e la degustazione delle “vecchierelle” hanno inserito un momento di convivialità nella routine residenziale regalando a tutti momenti di gioia a cavallo tra il passato ed il presente delle tradizioni familiari e di comunità. Ne è scaturito un evidente miglioramento della condizione globale di benessere dei nostri cari ospiti che hanno partecipato attivamente alla predisposizione dell’attività ed alle fasi preparatorie della Festa, dimostrando un coinvolgimento fattivo e motivato oltre che una progettualità ancora integra e desiderosa di mettersi alla prova; la condivisione e la partecipazione hanno favorito il rafforzamento delle relazioni sociali ma anche un innalzamento del senso di autonomia e dell’autostima.

 

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