Prende vita in Rsa il simbolico gesto di amore incondizionato e del prendersi cura di chi ha bisogno

Si è prostrato ai piedi dei suoi apostoli, ha sacrificato se stesso ed è assurto ad eterno modello di amore incondizionato: Gesù nell’Ultima Cena ha reso concreto e tangibile lo spirito di servizio e di amore verso il prossimo, ha dimostrato quanto sia vana la gloria e, invece, quanto sia più importante donare la propria vita agli altri. Il suo gesto di umiltà, con tutte le emozioni a questo legate, è stato rivissuto nella Rsa “Madonna delle Grazie” di Filadelfia (VV) durante le attività legate ai riti della Settimana Santa. In particolare, i nostri ospiti sono stati protagonisti attivi della Lavanda dei piedi, l’atto di purificazione fisica e spirituale, che è al tempo stesso preghiera e incontro con Dio, vestendo i panni dei 12 apostoli. Grande il trasporto che hanno manifestato partecipando con consapevolezza al rito su cui avevano in precedenza ampiamente riflettuto nell’ambito delle attività promosse dell’équipe multidisciplinare.

Indossate le vesti bianche, sono stati piacevolmente interpreti dell’usanza ebraica di antica tradizione ma soprattutto delle parole contenute nel Vangelo di Giovanni che inneggiano all’amore degli uni per gli altri ed alla bellezza dell’accudimento, hanno offerto le loro sofferenze a don Giovanni, parroco della comunità vibonese, che si è abbassato ai loro piedi mettendo in atto la simbolica pratica del Giovedì Santo. Quest’ultimo ha celebrato, quindi, la funzione eucaristica in un clima di profonda spiritualità ed in un’atmosfera di intime preghiere resa ancora più suggestiva dai simboli del pane e del vino.

Il momento di fede è trascorso gioioso ed ha rinnovato in ognuno, soprattutto perché all’interno del contesto assistenziale, la speranza e la certezza di essere presi in cura da mani amorevoli e consapevoli della bellezza della condivisione del messaggio di Dio.

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