Grande successo per la seconda edizione del progetto che sfrutta la terapia naturale del mare

Il mare non chiede l’età, la restituisce. Basta un soffio di salsedine a mescolare emozioni e percezioni fuori dall’ordinario. È una terapia di stimolazione sensoriale e neurovegetativa con il suo microclima costiero, l’aria ricca di aerosol marino e l’orizzonte che apre la mente ed il cuore. Tutto agisce in modo sinergico sul sistema nervoso, favorisce l’innalzamento del tono dell’umore, riattiva schemi motori e sensoriali spesso silenti nel perimetro della Residenza e per tutti questi motivi, il mare, appunto, è entrato a pieno titolo nella programmazione assistenziale delle Rsa del gruppo pgg healthcare, per consentire agli ospiti di riappropriarsi di uno spazio di soggettività e di relazione con il reale.

Così i nonnini delle Strutture catanzaresi “Madonna di Porto” di Gimigliano e “Padre Giuseppe Moscati” di Sersale si sono messi in tasca un nuovo pezzetto di orizzonte e di vita e si sono bagnati di ricordi per la seconda edizione del progetto “Un’estate al mare” che ha spalancato le porte delle due Rsa e li ha condotti fino alla spiaggia di Catanzaro Lido per vivere un’intensa giornata al mare.

Per il secondo anno consecutivo, infatti, un nutrito gruppo di ospiti provenienti dalle due località alle pendici della Sila Piccola, ha rimesso i piedi nell’infanzia e nella spensieratezza, rivivendo sensazioni che la condizione di fragilità aveva negli ultimi tempi impedito. Uscire dalle Strutture ha restituito una boccata di autonomia ed una sensazione di evasione fisica e mentale; la sorpresa ed il piacere sensoriale del primo impatto con la brezza salmastra, il rumore delle onde e il contatto dei piedi con la sabbia hanno risvegliato un entusiasmo quasi fanciullesco. Ma già grande contentezza era stata manifestata nei giorni precedenti durante le fasi preparatorie dell’uscita quando ognuno, con l’aiuto delle rispettive équipe multidisciplinari e degli operatori tutti, ha provveduto con operosità e cura alla preparazione di tutto il necessario per la giornata. Dopo un’attenta valutazione da parte delle équipe mediche, impugnato il bagaglio con crema solare, telo, cappellino e borraccia, i due gruppi si sono diretti al “Valentino beach club” sul litorale di Catanzaro. Per gli ospiti della Pgm, il Comune di Sersale ha offerto il servizio navetta, mentre i nonnini di Porto sono saliti a bordo dei mezzi dell’associazione Anas Catanzaro sanità odv. Lungo il tragitto, pervasi dalla gioia, tutti hanno intonato diverse canzoni estive, e si sono dimostrati impazienti di giungere a destinazione per godersi una mattinata speciale baciati del sole e cullati dal dolce suono del mare.

Giunti tutti allo stabilimento balneare, nella tranquillità e nella mitezza della giornata settembrina, sono stati amorosamente accolti da Gianmario, Vittorio e Alessandro Poggi, volti familiari affettuosi oltre che manager del Gruppo, che hanno distribuito preziosi gadget per vivere al meglio la giornata. Insieme ai propri cari, poi, ciascuno ha vissuto gli spazi e le attrezzature messe a disposizione in base alle proprie preferenze e capacità funzionali. Tra una passeggiata, una chiacchierata e qualche fotografia, non sono mancati sorrisi e racconti. Qualcuno ha deciso di fare il bagno, altri di godersi il panorama sulle sdraio o sul bagnasciuga, tutti sempre sotto lo sguardo attento del personale assistenziale che ha risposto con attenzione, cura e competenza ad ogni necessità.

Ad allietare la mattinata anche l’allegra condivisione di vari giochi da spiaggia dopo i quali i nonnini hanno potuto degustare una fresca e golosa merenda. Con soddisfazione tutti sono poi rientrati in Struttura dimostrando quanto questa iniziativa rappresenti un’attività piacevole e di socializzazione ma soprattutto abbia effetti benefici sul benessere fisico ed emotivo, favorendo la stimolazione sensoriale, il relax ed il rafforzamento di legami profondi in una dimensione di complicità e risate. Non ha dubbi Vittorio Poggi Madarena, componente della governance aziendale: «Molti vedono il mare come una risorsa turistica, come un’infrastruttura, noi lo vediamo come un elemento terapeutico. Tra i vari benefici osservati l’anno scorso c’è stato certamente un miglioramento del tono dell’umore con la riduzione dei sintomi depressivi; in più il movimento in acqua, ridotto il carico articolare, ha consentito ai nostri ospiti di muoversi in modo più agevole. E poi – ha detto ancora – il mare è vita, l’accesso alla spiaggia e la condivisione gioiosa di ogni attimo vissuto all’interno del contesto balneare hanno rappresentato un’importante stimolazione multisensoriale che, tra le altre cose, ha risvegliato la memoria autobiografica e la voglia di stare insieme. Tutti fattori che ci hanno portato ad inserire l’iniziativa nella programmazione annuale delle attività per i nostri ospiti».

Il mare si è riconfermato una valida terapia naturale, la spiaggia ha garantito, generosa, il suo abbraccio. E il Gruppo, ancora una volta, ha integrato l’assistenza tradizionale con un’occasione di gioia autentica.

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