Nella Notte di San Lorenzo gli ospiti della Rsa di Mottafollone affidano alle stelle un messaggio di pace

La Notte di San Lorenzo è una delle tradizioni estive più suggestive e affascinanti: una notte in cui lo sguardo si rivolge al cielo alla ricerca di una stella cadente alla quale affidare un desiderio. In occasione del 10 agosto, nella Residenza Sanitaria Assistenziale di Mottafollone (Cs), è stato realizzato un momento speciale dedicato proprio al tema dei desideri, dei ricordi e delle tradizioni legate a questa speciale ricorrenza. L’iniziativa è partita con un’attività laboratoriale grafico-creativa durante la quale i nostri ospiti hanno avuto la possibilità di disegnare e decorare delle stelle. Un esercizio semplice ma significativo, pensato per stimolare la motricità fine, stuzzicare la loro creatività e favorire una partecipazione attiva. In un secondo momento, il gruppo si è riunito in quello che è stato definito il “Salotto dei desideri e dei ricordi”, un momento di intensa socializzazione che ha avuto in sottofondo le più belle canzoni italiane dell’estate. La musica ha fatto da filo conduttore alle emozioni scaturite in questo spazio di condivisione e di memoria, riportando alla mente luoghi, persone, suggestioni e istantanee della giovinezza di ognuno.

Attraverso alcune strategie di rievocazione dei ricordi, poi, l’équipe multidisciplinare ha consentito ai nonnini di mettere a fuoco attimi dell’età della spensieratezza quando, con entusiasmo, ci si dirigeva nel punto di osservazione più affascinante, si seguiva con gli occhi la scia della fortunata stella cadente, si formulavano i più ambiziosi desideri affidandone la realizzazione al cielo. Qual era il desiderio più grande di un tempo? E da qui un fiume di memorie care vissute accanto alle persone più care. I loro racconti hanno permesso di scoprire e riscoprire anche le tradizioni popolari legate alla notte di San Lorenzo, creando uno spazio nel quale ogni ospite ha potuto narrare aneddoti ed esperienze personali e ricordi del passato, in un clima di accoglienza e partecipazione.

Un momento particolarmente significativo è stato segnato dalla realizzazione del “Cielo dei desideri”, un murale fatto di cartoncino e colori che è diventato uno spazio di comunicazione e speranza. Ogni ospite ha decorato la propria stella e vi ha scritto sul retro una parola, un pensiero o un piccolo desiderio. Tutte le stelle sono state poi raccolte e collocate su un grande cartellone blu, trasformando il salone della Rsa in un vero e proprio cielo stellato, visibile anche ai familiari in visita. E proprio attraverso i desideri dei nostri cari ospiti è emersa la parte più autentica e profonda della serata. I desideri espressi, infatti, sono stati semplici, ma immensi nel loro significato: preservare più possibile la propria salute, mantenere una condizione di benessere, essere felici e poter diffondere salute e serenità al mondo intero ed alle proprie famiglie. Tra tutti, un desiderio ha particolarmente emozionato i presenti: un nostro ospite ha espresso un pensiero tanto semplice quanto potente augurandosi “che i missili possano trasformarsi in stelle, affinché possa esserci finalmente pace nel mondo”. Un sogno che ha racchiuso in poche parole un messaggio universale, quello cioè di trasformare ciò che porta distruzione in qualcosa capace di illuminare il cielo, regalando speranza, pace e futuro.

La tradizione della Notte di San Lorenzo nasce, si sa, dall’affascinante incontro tra storia, leggenda e scienza. Secondo la tradizione cristiana, infatti, le stelle cadenti rappresentano le lacrime versate da San Lorenzo durante il martirio; la scienza dice, invece, che le scie luminose che attraversano il cielo sono le Perseidi, uno sciame meteorico associato alla cometa Swift-Tuttle. Al di là delle diverse posizioni, però, la stella cadente conserva ancora oggi un significato speciale: rappresenta la possibilità di esprimere un desiderio, custodire una speranza e guardare al futuro con fiducia. Per tutti questi motivi, l’iniziativa ha avuto un importante valore educativo e relazionale in quanto, attraverso il disegno, la musica, la conversazione e la rievocazione dei ricordi, gli ospiti sono stati coinvolti in un’esperienza immersiva capace di stimolare la memoria autobiografica, la motricità fine, la socializzazione e la partecipazione, contribuendo al tempo stesso a contrastare l’isolamento e a favorire il benessere relazionale.

Non si è mai troppo grandi, insomma, per mettersi col naso all’insù e cercare la propria stella cadente! Ma c’è una magia antica ancora più intensa nello sguardo di chi cerca la scia lucente non per un desiderio personale ma per affidarle il peso del mondo. In quel secondo in cui la luce taglia l’oscurità, la memoria di chi ha attraversato il tempo s’incontra con la speranza di chi resta e così la stella diventa un atto d’amore ancora più grande: consegnare al futuro un cielo finalmente senza dolore!

Potrebbero interessarti:

La Resurrezione della Pasqua: un’opportunità per rinascere e ritrovarsi in comunità

Nell’Ottava di Pasqua la Residenza “Madonna di Porto” ha vissuto un momento di grande gioia e partecipazione accogliendo la celebrazione della Santa Messa a cura del Rettore della Basilica Minore di Madonna di Porto, don Fabrizio Fittante. Dopo un lungo periodo di restrizioni dovute all’emergenza Covid e quindi all’assenza di momenti condivisi, gli ospiti della …

Il “pranzo in famiglia” celebra il Natale: a Sersale i gesti semplici si trasformano in attimi eterni di gioia

Partecipazione straordinaria dello chef Grillo che ha deliziato gli ospiti con le sue ricercate preparazioni In ogni casa, si sa, il pranzo di Natale non è solo un appuntamento gastronomico ma un vero e proprio rito in cui si intrecciano storie di vita, ricordi, affetti. E il “Pranzo in famiglia” della Residenza sanitaria assistenziale “Padre …

Alla Rsa di Mottafollone è festa grande: il Natale segna il ritorno della gioia della condivisione

Tanti gli eventi natalizi che hanno arricchito di emozioni la vita di comunità La gioia della condivisione è l’emozione che più di tutte si desiderava in Rsa ormai da troppo tempo! Una condivisione di affetti, di sguardi, di gesti, di sentimenti di cui il distanziamento imposto dal contenimento dell’epidemia da Covid aveva fatto perdere in …

La “semplicità” dei pomeriggi d’autunno… progetti strategici per il benessere globale dei nostri ospiti

Il Centro anziani di Fagnano Castello e la Rsa di Mottafollone si scambiano emozioni nel segno della tradizione L’autunno, con i suoi colori caldi e i suoi profumi intensi, è la stagione che più di tutte invita alla condivisione e al ritrovarsi. Con questo spirito, l’équipe psico-socio-educativa della Rsa di Mottafollone (Cs) ha voluto proporre …