La Rsa di Mottafollone rinnova la devozione alla Vergine tra riti popolari e sapori autentici

Dalla notte dei tempi in Calabria si rinnova la sentita devozione per l’Immacolata Concezione celebrata, alla vigilia dell’8 dicembre, con la suggestiva tradizione popolare del falò votivo. Il rito affonda le sue radici nella storia centenaria del Sud Italia e trova, ogni anno, nuovo vigore e nuova linfa nel passaggio generazionale: i più anziani rinnovano la devozione all’Immacolata e tengono vivi i riti più antichi e densi di significato, i giovani apprendono le vecchie tradizioni e le attualizzano nel solco dei valori più solidi. Così è stato anche nella Residenza di Mottafollone (Cs) dove il tradizionale falò della Vigilia, acceso nel cortile della Struttura, ha scaldato non solo l’aria invernale, ma soprattutto i cuori degli ospiti, che hanno vissuto un momento di profonda condivisione e serenità.

Ad accompagnare l’accensione del fuoco, simbolo di purificazione e di buon auspicio per il periodo natalizio, sono stati i suoni inconfondibili di pifferi e zampogne, strumenti cardine della cultura popolare calabrese. Le note calde e ancestrali hanno creato un’atmosfera emozionante, riportando molti anziani ai ricordi più cari della loro giovinezza e dei riti paesani legati alla festa dell’Immacolata.

Nei giorni precedenti, gli operatori socio sanitari Panza e Viggiani si erano dedicati con grande impegno alla realizzazione del tradizionale “pagliaru”, un’antica struttura a forma piramidale interamente costruita con rami di ginestra. Un lavoro prezioso e accurato arricchito anche dal contributo speciale dell’ospite C. che, pur non essendone un abituale realizzatore perché originario di altri territori, ha collaborato alla sua costruzione, rendendo l’opera ancora più autentica e significativa. Tutti gli altri nonni hanno dedicato alla Madonna momenti di preghiera e canti tradizionali, recitando la novena dell’Immacolata come da tradizione cattolica.

La festa è proseguita con un momento conviviale particolarmente atteso: la degustazione delle “crespelle”, tipiche ciambelle fritte della gastronomia calabrese del periodo natalizio. Profumo, calore e gusto hanno avvolto gli ospiti durante l’accensione del “pagliaru”, accompagnati dall’assaggio del vino nuovo, simbolo di festa e buon auspicio. Un connubio perfetto che ha valorizzato le tradizioni del nostro territorio.

Un evento così ricco e sentito è stato possibile grazie al coordinamento del Direttore sanitario della Rsa, Giovanni Rosignuolo, promotore dell’iniziativa, ed alla sensibilità della Governance aziendale, sempre attenta a sostenere attività che arricchiscano la vita comunitaria all’interno della Struttura. Fondamentale anche l’impegno di tutto il personale in servizio che, con dedizione e spirito di squadra, ha contribuito alla perfetta riuscita dell’attività lavorando instancabilmente sia nelle fasi preparatorie che in quelle finali.

La Vigilia dell’Immacolata alla Rsa di Mottafollone è stata così un momento di festa, memoria e appartenenza: un ponte tra passato e presente, capace di regalare agli ospiti emozioni autentiche e la gioia semplice dello stare insieme. Una tradizione che continua e che, anno dopo anno, rinnova il calore della comunità e la bellezza del Natale che si avvicina.

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