I danzatori della scuola “Giselle” regalano infinite emozioni con un’esibizione in Rsa a tema natalizio

Un’ondata magica e travolgente di colori, sorrisi ed entusiasmo ha pervaso, nei giorni scorsi, gli spazi comuni ed il salone della Rsa di Spezzano Albanese (Cs) che, per l’occasione, si è trasformato in teatro e palcoscenico di bellezza e arte. In occasione delle festività natalizie la locale scuola di danza “Giselle” ha voluto fare un omaggio ai nostri ospiti regalando loro infinite emozioni a ritmo di musica. Tutto il potere dell’arte coreutica è esploso nelle coreografie presentate per il particolare spettacolo e si è espresso attraverso la bellezza e l’impegno dei piccoli danzatori acclamati dai nonnini in tutto il loro splendore. Un primo assaggio delle loro capacità lo hanno dato all’attento pubblico con una carrellata di esercizi presentati a terra, gli stessi che quotidianamente vengono eseguiti per il potenziamento e l’allungamento muscolare, e tra cui non sono mancati quelli posturali per la colonna vertebrale, con l’ausilio di palle e mattoncini. È stato evidente che ciò che viene diretto e appare come un gioco ha, in realtà, degli obiettivi ben precisi che guardano alla disciplina, al rispetto ed all’ascolto del corpo.

Le danzatrici hanno fatto, quindi, il loro ingresso con i body eleganti e colorati, portando una ventata di vivacità e incanto che ha subito catturato l’attenzione di tutti i presenti. Gli sguardi timidi si incrociavano nel gruppo e verso i nonnini ma i complimenti e gli applausi a scena aperta davano loro, ogni volta, l’incoraggiamento a fare ancora, meglio e di più. Molto suggestivo questo scambio di emozioni e di energia positiva tra generazioni lontane nel tempo e nello stile di vita ma, era tangibile, unite dalla stessa voglia di condividere sentimenti e valori genuini. 

L’esibizione è proseguita con una bellissima coreografia che ha unito ritmo, coordinazione e gioia di muoversi insieme, ed ha avuto la capacità di elicitare bellissime suggestioni sprigionando un’effusione di gioia che ha alleviato ansia e tristezza andando ad incidere positivamente sulla condizione di benessere globale dei nostri nonni. La musica ed il movimento, anche solo nell’osservazione, hanno stimolato perfino il recupero di ricordi piacevoli legati all’infanzia, alla gioventù e al ballo, a quando la vita era più spensierata; la costruzione coreografica ha sollecitato la coordinazione ed il mantenimento dell’attenzione visiva, fungendo da modello e incoraggiando piccoli movimenti di mani e piedi. Un’occasione originale per intervenire al livello psicosociale, insomma, ma per offrire soprattutto attimi di piacevole trasporto e di intensa felicità in grado di permanere nel tempo e migliorare la condizione di benessere ben oltre il momento della rappresentazione.

In più, la scenografia creata per lo spettacolo ha diffuso tutt’intorno il vero spirito natalizio: una vecchia scala è stata utilizzata a mo’ di albero dei ricordi e su questa ogni ballerina ha appeso una pallina per onorare, simbolicamente, la resilienza, la saggezza degli anziani e la luce che loro continuano ad emanare. Questo originalissimo albero a forma di scala ha voluto sottolineare che ogni salita e ogni discesa hanno il loro valore nella vita e che la forza reattiva degli anziani è la vera linfa che illumina questo Natale.

In rappresentanza della scuola di danza è intervenuta per un saluto l’insegnante Maria Amodio. Quest’ultima ha dedicato un pensiero speciale a tutto il personale che, ogni giorno, trasforma la cura in arte: il suo sentito riconoscimento è andato a medici, psicologa, infermieri, operatori socio sanitari, educatori, assistenti sociali, funzionari amministrativi e, in particolar modo, alla famiglia Poggi che con mani gentili ed un cuore grande accompagna i nostri anziani nei vari sentieri della vita. Ha riconosciuto che questo impegno non è solo un lavoro, ma un atto d’amore e religioso, una presenza che accarezza l’anima quando il tempo sembra più pesante, un sorriso, un gesto di conforto, una parola di speranza che ridà dignità a chi ha tanto da raccontare, rendendo ogni giorno più luminoso e trasmettendo valori che sono da insegnamento per tutti.

Il pomeriggio si è chiuso tra applausi, foto e abbracci sinceri. Gli ospiti hanno espresso gratitudine per la gioiosa sorpresa ricevuta, mentre le ragazze, felici e un po’ commosse, hanno detto di sentirsi arricchite da quest’esperienza così autentica e dal grande spessore umano. Tutti hanno riconosciuto l’importanza di momenti come questo, in cui l’arte, la musica e la danza diventano ponti tra generazioni e linguaggi dell’anima. Questo incontro resterà nel cuore di tutti come un esempio luminoso di come la bellezza e la sensibilità possano rendere più dolci i pomeriggi in Struttura, ricordando che ogni età ha qualcosa di prezioso da donare e da ricevere.

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