In Rsa si rinnova ogni giorno la loro promessa d’amore fatta di rispetto e sostegno reciproco

Qual è il segreto di un amore inossidabile e duraturo? Stare uno accanto all’altra esercitando la pazienza quando serve, sostenersi vicendevolmente e rispettarsi, comprendersi e volersi bene, giurarsi fedeltà d’animo. Il dibattito intorno al tema dell’amore intavolato dall’équipe multidisciplinare della Residenza “Padre Giuseppe Moscati” di Sersale (Cz) in occasione del 14 febbraio ha risposto al quesito di facile risoluzione, sì, ma certamente di difficile applicazione visti i tempi duri per le coppie, specie per le più giovani. Ma se ci crediamo abbastanza l’amore romantico può vincere ancora, può rinascere ed alimentarsi ogni giorno: non hanno dubbi Titina e Gaetano, nonnini ultranovantenni ospiti della Rsa protagonisti di una grande storia d’amore e testimonial indiscussi dei festeggiamenti per il giorno di San Valentino. Nonostante il trascorrere del tempo ed il mutare delle stagioni, degli umori, delle condizioni di vita e dei loro interessi e bisogni, i nostri eterni piccioncini sono rimasti sempre indissolubilmente legati ed hanno scelto di accompagnarsi anche nella vita in Struttura. A luglio prossimo festeggeranno 73 anni di unione matrimoniale ma quelli spesi insieme sono più di 80, e quando ci pensano sorridono soddisfatti e grati alla vita che ha regalato loro tanti momenti felici e soddisfazioni pur nelle difficoltà della gestione quotidiana.

Storie come la loro se ne sentono sempre meno, nell’epoca dei corteggiamenti sempre più arrendevoli e smart Gaetano appare come un eroe romantico e impavido che non vuole rinunciare alla sua amata e alla fine riesce a conquistare il suo cuore; Titina al tempo aveva soltanto 14 anni e, insieme alla mamma, andava spesso a trovare una sua zia che abitava vicino alla famiglia di Gaetano. È così che si sono conosciuti! Dopo un tenero corteggiamento hanno iniziato a frequentarsi e Gaetano, pur di vederla, sfidava ogni volta una strada in salita ed i 10 chilometri che li separavano, partiva a piedi da Catanzaro centro e arrivava fino al quartiere Piterà. Il loro fidanzamento è durato 8 anni e nel 1952, il 26 luglio, si sono sposati.

Dalla loro unione sono stati dati alla luce tre figli e nel 1975 è arrivato nella loro vita un nipote cresciuto come un figlio sin dalla nascita. Solo Gaetano lavorava, all’inizio all’Istituto sordomuti faceva il maestro d’arte: insegnava ai sordi l’arte del calzolaio. Quando l’Istituto chiuse, migrò all’amministrazione comunale dove ha lavorato prima all’Ente comunale di assistenza e poi all’ufficio anagrafe. Titina si è dedicata completamente alla cura della famiglia, è stata lei ad indirizzare i figli a scuola e ad aiutarli ad immettersi nel mondo del lavoro. Il suo amore si è moltiplicato anche nella cura di nipoti e degli 8 pronipoti finché le forze glielo hanno consentito. Non ha fatto mancare a nessuno le sue attenzioni… soprattutto quelle culinarie: i loro 7 nipoti tuttora nominano i pranzetti della nonna all’uscita di scuola.

Tutta la loro grande famiglia d’origine, così come quella di “adozione” in Rsa, li erge ad esempio d’amore, quell’amore solido che davanti alle difficoltà non si dissipa ma anzi si rinsalda nell’unione, amore che è sempre pronto al sacrificio per il benessere di figli e nipoti: nell’album dei ricordi di maggiore valore sono ben impressi gli sforzi investiti, per esempio, per lo svago della famiglia come quando negli anni ’60 Gaetano, che non guidava, fittava una macchina per portare i figli al mare. Ora vivono rilassati al centro delle cure del nostro personale ma fino a poco tempo fa, quando erano ancora autonomi, giravano a braccetto in giro per il centro storico di Catanzaro a sbrigare commissioni, ed era bello il sorriso che si accennava sul viso di chi si fermava ad osservarli nella loro tenera unione.

Titina e Gaetano continueranno a volersi bene e a fare squadra… e noi lo faremo con loro. L’appuntamento è per il prossimo tenero traguardo! Viva l’amore!

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