Pensato per essere accessibile a tutti, il rito ha visto partecipare attivamente tutti i nonnini della Rsa
Con l’intento di creare un momento di condivisione spirituale e comunitaria, in cui diverse generazioni potessero incontrarsi, partecipare e riflettere insieme sul significato della Passione di Cristo, nei giorni scorsi, in occasione della Quaresima, all’interno della Rsa “Padre Giuseppe Moscati” di Sersale (Cz) ha preso forma una Via Crucis che ha coinvolto i ragazzi della parrocchia del paese insieme ai nostri ospiti ed ai loro familiari.
I ragazzi della parrocchia hanno avuto un ruolo attivo: hanno letto le stazioni, accompagnato le preghiere e guidato alcuni canti semplici, aiutando così gli anziani a vivere più pienamente l’esperienza.
Gli ospiti della Struttura, dal canto loro, hanno partecipato alla rappresentazione delle stazioni della Via Crucis e rispondendo alle preghiere collettive impiegando al massimo le loro energie e sprigionando intense emozioni. Tutti sono stati parte integrante del rito, non solo spettatori, in quanto l’evento è stato pensato e gestito tenendo conto delle esigenze di mobilità e della capacità di mantenimento attentivo degli anziani: le stazioni sono state distribuite, infatti, in percorsi brevi e facilmente accessibili, e sono stati utilizzati materiali iconografici, tra cui rappresentazioni grafiche delle stazioni, ed oggetti evocativi come le candele per rendere l’esperienza più tangibile e partecipata attivamente.
La Via Crucis si è conclusa con una preghiera comune e un momento di saluto e di dialogo tra i ragazzi e i nostri nonnini: sorridere insieme, ascoltare senza pregiudizi, condividere, donare il proprio tempo e aiutare l’altro più fragile hanno descritto più di mille parole il significato della carità, un atto concreto di amore, benevolenza e attenzione verso il prossimo racchiuso in un gesto semplice che è andato ben oltre l’aiuto materiale. Questa iniziativa non ha avuto, infatti, solo una valenza spirituale: ha rappresentato un’occasione per favorire l’incontro tra generazioni lontane anagraficamente e rafforzare i legami di comunità, permettendo ai nostri ospiti di sentirsi inclusi, valorizzati e a parte integrante di un’esperienza condivisa. La Pasqua ha preso così una forma diversa, ha assunto un valore ancora più profondo e significativo che non si dissiperà in fretta, anzi, sarà energia ed amore certamente spendibile nelle prossime sfide quotidiane.
