Originale iniziativa dell’équipe che ha regalato agli ospiti momenti di benessere e di gioco simbolico

In occasione della Giornata mondiale della gentilezza che ricorre nel mese di novembre di ogni anno, l’équipe multidisciplinare della Rsa di Mottafollone (Cs) ha proposto ai propri ospiti un’iniziativa speciale, pensata per promuovere valori di rispetto, attenzione e positività. Durante l’incontro settimanale di Gruppo ascolto, ha presentato ai nonnini il tema della gentilezza, spiegando l’importanza delle parole e dei gesti che possono rendere più bello il vivere quotidiano.

Il tema affrontato e l’idea che è scaturita dal confronto sono stati accolti con entusiasmo da tutti e, nei giorni successivi, durante le attività laboratoriali grafico-creative, gli ospiti hanno partecipato all’ideazione e realizzazione del “Cruciverba della gentilezza”. Questa fase preparatoria ha rappresentato un momento di collaborazione e riflessione condivisa, in cui ogni partecipante ha potuto esprimere la propria creatività e sensibilità.

La mattinata del 13 novembre è stata, quindi, dedicata interamente al tema della gentilezza. I cari nonnini hanno partecipato ad un’attività di stimolazione cognitiva e di Terapia di orientamento alla realtà, attraverso la lettura di testi tematici e riflessioni collettive e, successivamente, tutti insieme, hanno compilato il cruciverba. E riflettendo insieme sulle risposte, si è parlato di rispetto, cortesia, educazione e dell’importanza dei piccoli gesti quotidiani che fanno la differenza.

La mattinata si è conclusa con il gioco del “Gomitolo della gentilezza”, un’attività simbolica che ha riunito tutti gli ospiti in un grande cerchio: a turno ciascuno ha passato all’altro un gomitolo di spago pronunciando una frase gentile o un complimento, tenendo in mano un capo del filo; man mano che il gomitolo passava, si è formata una rete che ha unito tutti i partecipanti, rappresentando il legame e la comunione che la gentilezza crea tra le persone. Il filo intrecciato tra le mani di tutti è diventato il simbolo concreto di come un semplice gesto o una parola gentile possono creare legami autentici, empatia e serenità.

L’attività ha permesso di riflettere sul valore della gentilezza come strumento di unione e benessere condiviso. Chiedendo ai protagonisti le loro impressioni è emerso come la gentilezza può trasformarsi in uno strumento di unione e benessere condiviso perché, ha detto uno di loro, “ogni parola gentile è come un filo che unisce i cuori e rende più bella la nostra comunità”.

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