Visita al Santuario di Gimigliano per innalzare le loro riconoscenti preghiere alla Vergine

Anche quest’anno in occasione della festa della mamma, nella Rsa “Madonna di Porto” di Gimigliano (Cz) si è rinnovato l’ormai consueto appuntamento con la fede attraverso la partecipazione alla santa messa nella Basilica Minore della Madonna di Porto. Alla celebrazione presieduta da don Fabrizio Fittante e dal diacono don Mario Arcuri, i nostri ospiti sono giunti accompagnati dai propri familiari e dal personale assistenziale della Residenza, spinti dal desiderio di porgere alla “Mamma Celeste” i loro auguri più intimi. Alla Vergine a cui sono tanto devoti, hanno affidato le loro preghiere ringraziandola per l’incoraggiamento ed il messaggio di speranza che quotidianamente infonde nei loro cuori con il suo sguardo benevolo, per la sua generosa vicinanza percepita nelle piccole e grandi difficoltà e nei momenti di stanchezza e sfiducia, ma anche per la gioia di ritrovarla idealmente al loro fianco nelle occasioni felici.

Durante la funzione religiosa i nonni ed i loro cari hanno anche preso parte all’offertorio portando in dono tre simboli realizzati durante le attività laboratoriali: una “croce” emblema di affidamento delle proprie sofferenze, manufatto in legno sui cui hanno inciso una riflessione sull’amore indissolubile; un “cuore infiorato” con colori variopinti, simbolo della consegna del proprio cuore e di quello dell’umanità intera; un omaggio floreale come segno di amore e ringraziamento. Il sacerdote ha donato loro, a sua volta, la Parola di Dio ed il suo conforto, sottolineando il valore e l’importanza dei piccoli gesti, quali un sorriso e una carezza che rappresentano elementi imprescindibili di cura, proprio come quelli che ogni madre dona ai suoi figli.

Al termine della messa, dopo aver goduto degli ampi spazi verdi che incorniciano la suggestiva Basilica, allungato lo sguardo ai boschi ed aver assaporato la sensazione di pace che la natura lì intorno trasmette, i nostri ospiti hanno fatto rientro in Struttura grazie all’ausilio dalle auto mediche. La dimensione religiosa ha offerto, ancora una volta, una speranza attiva e un senso di protezione, alleviando le loro ansie quotidiane. Come sempre, tanta la gratitudine da parte dei familiari nel vivere con i propri congiunti momenti semplici ma dall’immensa portata di gioia e serenità.

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