Grande festa nella Rsa che si apre alle famiglie per celebrare gli affetti ed il valore dei nostri nonni
È un ponte emotivo che collega il presente della cura con la storia personale ed affettiva dei nostri ospiti, è un’occasione unica dal grande valore simbolico e sociale, è uno strumento che rafforza il senso di comunità e fa sentire i nostri anziani ancora attori protagonisti del loro tempo. È un momento di profonda connessione umana, il Natale, anche e soprattutto quando le porte della Rsa si aprono alle famiglie ed ai rappresentanti delle istituzioni e dell’associazionismo locale. Così è stato nella Rsa di Spezzano Albanese (Cs) dove tutto il personale in servizio si è adoperato per l’allestimento di una grande festa e di un coinvolgente e succulento pranzo tradizionale per i nostri ospiti ed i loro cari. Tutti gli ambienti sono stati addobbati a tema, tutto è stato curato nei minimi particolari, cercando di ricreare il calore del focolare domestico e rievocare le emozioni ed i ricordi più belli custoditi nei cuori dei nostri nonnini.
L’evento organizzato per favorire il benessere globale degli ospiti, contrastando il senso di isolamento che le festività possono in alcuni casi accentuare, ha avuto inizio con la tradizionale tombolata, un’iniziativa sociale e di animazione bellissima che ha unito ospiti, parenti e dipendenti della Struttura in un momento di allegria e condivisione che ha favorito l’interazione e lo scambio intergenerazionale. Come in ogni tombolata che si rispetti, ognuno ha avuto le cartelle con i numeri fortunati ed ogni estrazione si è trasformata in una fragorosa esplosione di gioia e risate; proprio come a casa, dove il gioco ha il potere di far superare ogni divisione, il gruppo è diventato un’unica grande famiglia gioiosa.
Parole di apprezzamento nel vedere tutte le figure professionali collaborare, divertite, con dedizione e spirito di squadra, sono state espresse da Vittorio Poggi Madarena, componente del management aziendale, contento nel vedere le sale gremite dalla presenza dei familiari. Gli ha fatto seguito Gianmario Poggi Madarena, amministratore unico del gruppo, il quale ha ringraziato tutti i presenti sottolineando quanto sia grande la gioia nel constatare che la festa ha unito tutti in un grande abbraccio solidale e amorevole: famiglie, ospiti e personale al completo. Un caloroso e particolare ringraziamento è stato rivolto, poi, ai nostri nonnini ed ai loro cari per la fiducia riposta, e ogni volta rinnovata, nella nostra Rsa. Il direttore sanitario della Struttura cosentina, Domenico Federico, ha manifestato anch’egli il piacere nel vedere la presenza dei familiari, affermando che il benessere e la felicità dei nostri ospiti è la cosa più importante nonché motivo di soddisfazione ed orgoglio per tutti. La coordinatrice amministrativa, Maria Teresa Pugliese, ha sottolineato, poi, che il Natale ricorda che il bene più grande è il tempo condiviso e che quest’occasione ha voluto celebrare le storie, gli affetti e i legami che rendono ogni persona presente in Rsa unica e preziosa.
Al pranzo preparato con maestria e amore dalle cuoche della Struttura, ha preso parte anche il sindaco di Spezzano Albanese, Ferdinando Nociti, accompagnato dall’assessore Giuseppe Muia e da rappresentanti della locale associazione “Bottega dei Sogni”. Grande la sorpresa nel veder giungere anche due ospiti speciali, i Babbo Natale che hanno distribuito ai nostri ospiti i regali donati dai familiari; i loro volti divertiti hanno testimoniato l’apprezzamento per questo momento ironico e spiritoso. Anche i familiari hanno ricevuto un piccolo dono confezionato con cura dai nonnini durante le attività laboratoriali grafico-creative e di terapia occupazionale: un piccolo albero di natale realizzato con la pasta modellabile e impreziosito con agrifogli e stelline.
Tangibile e ampiamente testimoniata la gratitudine delle famiglie che nel pranzo di Natale hanno trovato un’occasione speciale per stare accanto ai propri cari, immortalando con essi attimi eterni di gioia. E loro, i nonnini, si sono nutriti delle infinite suggestioni del momento, arricchendo la loro memoria autobiografica e collocandosi piacevolmente nel tempo della gioia che una Rsa attenta al loro benessere è in grado di donare al di là dell’aspetto prettamente assistenziale. Essere circondati dai propri cari ha restituito loro l’autorevolezza del ruolo di genitore, coniuge, nonno, e la sensazione di essere al centro delle attenzioni in quanto persone di valore e portatori di una saggezza di cui fare tesoro, testimoni del tempo e conoscitori del mondo, non come fragili assistiti… emozioni piacevoli che non si affievoliranno facilmente perché ormai scolpite sui loro volti e nei loro cuori sotto il segno della magia del Natale…
