Partecipazione straordinaria dello chef Grillo che ha deliziato gli ospiti con le sue ricercate preparazioni

In ogni casa, si sa, il pranzo di Natale non è solo un appuntamento gastronomico ma un vero e proprio rito in cui si intrecciano storie di vita, ricordi, affetti. E il “Pranzo in famiglia” della Residenza sanitaria assistenziale “Padre Giuseppe Moscati” di Sersale (Cz) è stato questo ed anche di più: è stato un momento di condivisione, di intimità, un brindisi, un augurio… un’istantanea da apprezzare nella sua semplicità carica di umanità.

I preparativi sono iniziati alle prime ore del mattino quando i saloni della Struttura sono stati addobbati a festa per diventare teatro di incontri e di abbracci sotto i colori ed i simboli tipici del Natale. Via via che gli invitati sono giunti, l’aria si è riscaldata dell’affetto, della gratitudine e dello stupore di tutti i presenti: gli ospiti con i loro familiari colpiti dallo straordinario colpo d’occhio e dal clima amorevole e gioviale, i rappresentanti istituzionali e delle associazioni territoriali che a vario titolo collaborano per rendere l’esperienza residenziale sempre teneramente unita alla comunità locale, i dipendenti al completo. Il tipico suono della zampogna nelle mani di Antonio Schipani a scandire l’attesa del Natale, ha diffuso tutt’intorno sentimenti di devozione, umiltà, connessione con la natura silana e con le tradizioni calabresi oltre a richiamare i dolci ricordi d’infanzia e di giovinezza dei nostri nonni. Il suo timbro arcaico ha introdotto gli ospiti ai festeggiamenti fortemente desiderati e affettuosamente coordinati dal management aziendale rappresentato, in apertura dei lavori, da Vittorio Poggi, convinto sostenitore di momenti di condivisone come questo che nobilitano ulteriormente il concetto di comunità trasformando la Struttura da luogo di cura a casa accogliente dove costruire relazioni significative. Il sindaco Carmine Capellupo, affiancato dall’assessore Serafina Pettinato, ha apprezzato l’iniziativa riconfermando, ancora una volta, la disponibilità a collaborare e cooperare per il bene della comunità. La stessa volontà l’hanno espressa simbolicamente e non, attraverso la loro presenza ed i diversi contributi apportati, i rappresentanti delle locali associazioni “Croce di Malta”, Fidapa, “Gocce di storia”, “Arcobaleno”, ProLoco, Gruppo Taranta Folk e Azione Cattolica. Uno di loro, il presidente del Circolo anziani “Sempre Verdi”, ha voluto esprimere in versi tutto il suo attaccamento al Natale ed alle tradizioni dal sapore antico che trovano piacevolmente risonanza nel nostro presente e nelle attività residenziali.

Durante la mattinata non sono mancati i momenti di intrattenimento e gli scambi di auguri che hanno contribuito a rendere il clima sempre più gioioso e partecipato e rafforzato la condizione il benessere emotivo e relazionale di tutti i partecipanti. Ma l’evento natalizio ha avuto il suo momento clou nel pranzo preparato con dedizione e sapienza da uno chef d’eccezione, il plurirecensito Giovanni Grillo, titolare del ristorante “Il Baroncino” situato nel borgo di Sersale, che ha messo la sua decennale esperienza a servizio della Struttura, donando a tutti i presenti le infinite suggestioni che solo la sua maestria culinaria sa dare. E durante questa speciale degustazione, i nostri ospiti hanno avuto le loro famiglie al fianco in un’atmosfera di intimità e calore che ha regalato attimi preziosi di condivisione e richiamato alla mente ricordi e dolci sensazioni. Non è mancata una sorpresa davvero speciale: il capostipite della società, Massimo Poggi, ha affiancato i suoi figli Gianmario, Vittorio e Alessandro in una simbolica distribuzione di doni che ha testimoniato, ancora una volta, l’attenzione che il team manageriale dedica ai nostri nonnini ed ai quei sentimenti autentici che sono alla base di un lavoro che va bel oltre, ormai, il gesto materiale e che rappresenta vicinanza alle persone, riconoscimento e rispetto, cura che va oltre l’assistenza. Come nelle nostre altre Rsa, il pranzo ha azzerato ogni distanza tra le persone, rafforzando il senso di sicurezza emotiva di ciascun ospite e caratterizzando un momento significativo di inclusione, solidarietà e vicinanza, in linea con i valori della nostra Residenza e con lo spirito natalizio.

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