Nell’Ottava di Pasqua la Residenza “Madonna di Porto” ha vissuto un momento di grande gioia e partecipazione accogliendo la celebrazione della Santa Messa a cura del Rettore della Basilica Minore di Madonna di Porto, don Fabrizio Fittante.

Dopo un lungo periodo di restrizioni dovute all’emergenza Covid e quindi all’assenza di momenti condivisi, gli ospiti della Struttura hanno potuto finalmente vivere un intenso momento di preghiera e di riflessione al fianco dei propri familiari, i quali con interesse e desiderio hanno dimostrato grande piacere nel partecipare nuovamente a momenti come questi. Mano nella mano hanno sostenuto, commossi, i loro cari dando vita ad un’atmosfera di intime e profonde emozioni particolarmente apprezzate e condivise da tutto il personale in servizio.

La Santa Messa, occasione sempre gradita e intimamente sentita da ciascun ospite in quanto parte fondamentale del proprio vissuto, è stata celebrata dal Rettore e dal diacono don Andrea Arcuri, presenze sempre attente e sensibili nei confronti dei bisogni della nostra comunità, ed animata da alcuni rappresentanti del coro della chiesa “Santa Maria Assunta” di Gimigliano, diretti da Maria Mussari.

L’accogliente atrio principale della Struttura è stato addobbato per l’occasione con una grande croce in legno, simbolo di Resurrezione, realizzata all’interno di un laboratorio creativo; la stessa è stata arricchita con i simboli della Pasqua tra cui una campana dorata, due colombe e numerosi fiori segno di rinascita e di speranza.

Durante la celebrazione alcuni ospiti sono stati protagonisti della lettura di alcune preghiere dei fedeli formulate dagli stessi durante le attività educative incentrate sui temi religiosi, ciò ha dato nuovo impulso alla loro profonda fede nonché una rinnovata motivazione nel sentirsi pienamente integrati e partecipi della vita di comunità anche insieme ai loro cari. Al termine della funzione religiosa, tutti i presenti hanno preso parte ad una piccola festa promossa dal personale della Struttura con l’intenzione di intensificare il rapporto di continuità tra Residenza e famiglie.

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