Molto apprezzata l’iniziativa pensata per favorire il benessere psico-fisico delle ospiti
Prendersi cura di sé è prendersi cura dei propri bisogni, della propria identità. È dedicarsi un momento intenso che, rinvigorendo l’immagine esteriore, dà forza all’interiorità, all’umore, ci prepara ad affrontare con più grinta la giornata, rappresenta un’auto-apertura positiva sul mondo. Le donne, in particolare, questo lo sanno e mantenere questa abitudine anche in tarda età può contribuire a favorire una condizione di benessere psico-fisico anche e soprattutto all’interno di una realtà residenziale. Per questo, in occasione della Giornata internazionale delle donne, nel laboratorio educativo del centro di Riabilitazione e Casa Protetta “Don Milani” di Lungro (Cs) si è svolto un evento speciale dedicato interamente alle nostre ospiti. Per qualche ora, il laboratorio si è trasformato in una “beauty farm”, un luogo accogliente caratterizzato da oli profumati e rilassanti, arredato e accessoriato per far sentire le donne coccolate. In sottofondo una musica dolce ha accompagnato il momento, rendendo l’atmosfera più avvolgente e serena.
La beauty routine è iniziata dall’angolo dedicato all’acconciatura: con grande sensibilità e attenzione, un’operatrice ha dedicato le sue attenzioni alle ospiti, prendendosi cura dei loro capelli. Successivamente, le signore sono passate all’area dedicata alla manicure: qui, tra smalti colorati, creme profumate e movimenti delicati, la cura delle mani si è trasformata in un vero e proprio rituale. Ed è proprio in questo momento che si è vissuto uno degli istanti più intensi della giornata: mentre un’educatrice stava applicando lo smalto, una delle protagoniste del salone di bellezza si è girata e, con profonda emozione e soddisfazione, ha riferito che in settant’anni della sua vita per la prima volta, grazie a questa iniziativa, aveva potuto vedere le sue unghie colorate. Il percorso si è poi concluso nello spazio dedicato al make-up dove, tra ombretti, rossetti e fragranze leggere, le nostre donne si sono abbandonate completamente al relax. In quegli istanti, ogni specchio rifletteva non solo un’immagine, ma un’emozione, una riscoperta, una nuova consapevolezza di sé.
A rendere ancora più significativo il pomeriggio dedicato al benessere è stato un gesto semplice ma profondamente simbolico: a ciascuna ospite è stato consegnato un mazzo di fiori realizzati con cartoncino e fiori fatti all’uncinetto, confezionati nei giorni precedenti durante le attività laboratoriali grafico-creative. Un dono fatto a mano, che oltre a stimolare la loro motricità fine, ha stuzzicato la loro fantasia, la creatività, il confronto e la cooperazione.
Il pomeriggio si è concluso degustando una dolcissima crostata e sorseggiando un tiepido thè.
La Giornata della donna si è così trasformata in un ricordo prezioso, fatto di gesti semplici ma carichi di significato, di parole che restano scolpite nella mente e di emozioni condivise e bene impresse nel cuore. Un momento autentico che continuerà a vivere nei sorrisi e nei ricordi di chi lo ha vissuto.
