Durante le attività educative “terapia di orientamento alla realtà” e “gruppo ascolto”, attraverso immagini ed utensili di un tempo (torchi, tini..), i nostri ospiti   sono stati invitati a rievocare momenti di vita legati alla raccolta dell’uva. Tutto ciò ha permesso di far riemergere il ricordo del duro e faticoso lavoro ma al contempo il clima festoso che si riusciva a creare attraverso canti e vari momenti di convivialità.

Grazie ai loro suggerimenti sono state ricreate nel laboratorio le diverse sequenze del ciclo della vendemmia, dalla pigiatura a mano all’utilizzo del torchio, per arrivare al travaso nella botte ed al primo assaggio del “novello”.

Le emozioni sono state tante e varie, potendo i nostri ospiti toccare con mano i grappoli d’uva, sentire il profumo del mosto, collaborare insieme con l’allegria e l’aria festosa di un tempo e, alla fine, assaporare il prodotto realizzato.

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